Ravello è un paese piccolo, arroccato sopra la Costiera Amalfitana, che da oltre settant'anni è conosciuto in tutto il mondo per un motivo preciso: la musica. Ogni estate, tra i giardini di Villa Rufolo, il Ravello Festival porta sul palco alcune tra le orchestre e i solisti più apprezzati della scena internazionale, con il mare come quinta naturale. Da Battipaglia, la costiera si raggiunge in circa mezz'ora-quaranta minuti: abbastanza vicino per una serata fuori porta di quelle che si ricordano a lungo.
Un festival nato per Wagner
Tutto comincia nel 1880, quando Richard Wagner visita i giardini di Villa Rufolo e li descrive come il "giardino magico di Klingsor", lo scenario del secondo atto del suo Parsifal. Settantatré anni dopo, nel 1953, quella suggestione diventa un festival vero e proprio: il primo concerto viene organizzato in Villa Rufolo il 18 giugno di quell'anno, in occasione dell'anniversario della morte del compositore, con l'orchestra del Teatro di San Carlo diretta da Hermann Scherchen. Da quel momento il legame tra Ravello e la musica non si è più interrotto.
Il palco sospeso di Villa Rufolo
Il cuore del festival resta ancora oggi la terrazza di Villa Rufolo, dove ogni estate viene allestito un palco che sembra librarsi nel vuoto, sospeso sopra il blu della Costiera Amalfitana. È uno degli scenari da concerto più fotografati al mondo: orchestre sinfoniche, solisti di fama internazionale e formazioni cameristiche si esibiscono con il mare alle spalle, in un contesto che unisce musica e paesaggio in un modo difficile da trovare altrove.
Da festival wagneriano a rassegna internazionale
Nato come omaggio a Wagner, negli anni il Ravello Festival ha allargato progressivamente la sua programmazione, inserendosi nel grande circuito concertistico internazionale: oggi ospita repertori che vanno dalla grande sinfonica al jazz, passando per la danza e altre forme d'arte performativa. Questa evoluzione ha reso Ravello un punto di riferimento culturale per tutta la Costiera Amalfitana, capace di attirare un pubblico da tutto il mondo nei mesi estivi.
Abbinare il concerto a una giornata in costiera
Chi decide di raggiungere Ravello per il festival, spesso ne approfitta per dedicare l'intera giornata alla costiera: una tappa a Amalfi o Positano nel pomeriggio, magari una passeggiata tra i vicoli di Ravello prima del concerto, per poi rientrare in serata verso il litorale di Battipaglia. La strada che collega la costiera al nostro territorio è la stessa che porta a Salerno, comoda da percorrere anche di sera.
Ravello oltre il festival
Anche fuori dal calendario dei concerti, Ravello merita una visita a sé: oltre a Villa Rufolo, il paese custodisce Villa Cimbrone, con il celebre Belvedere dell'Infinito affacciato sul golfo di Salerno, e un centro storico raccolto fatto di vicoli, piazzette e scorci panoramici. Molti visitatori scelgono di arrivare nel primo pomeriggio proprio per avere il tempo di visitare entrambe le ville prima di prendere posto per il concerto serale, trasformando l'uscita in una giornata culturale a tutto tondo.
Un'esperienza da programmare con anticipo
Proprio per la fama internazionale del festival, i concerti più attesi — specialmente quelli nella cornice della terrazza di Villa Rufolo — tendono a esaurire i posti disponibili con settimane di anticipo. Chi soggiorna a Pietra Marina in estate e vuole includere una serata al Ravello Festival nei propri piani farebbe bene a controllare il programma e acquistare i biglietti non appena viene pubblicato il calendario della stagione, così da potersi godere l'esperienza senza pensieri dell'ultimo minuto.
Per chi soggiorna a Pietra Marina nei mesi estivi, il Ravello Festival è probabilmente l'occasione culturale più prestigiosa a portata di gita: un'esperienza che vale la pena vivere almeno una volta.
Il Ravello Festival a portata di serata da Pietra Marina
Siamo a mezz'ora dalla Costiera Amalfitana: la base ideale per vivere una serata al Ravello Festival senza rinunciare al mare di Battipaglia.